La sua condanna a morte è importante per noi. Resti in linea
Sei anni e mezzo dopo aver condiviso una canzone su WhatsApp, un giovane musicista nigeriano aspetta ancora che la Corte suprema del suo Paese trovi un pomeriggio libero.
Sei anni e mezzo dopo aver condiviso una canzone su WhatsApp, un giovane musicista nigeriano aspetta ancora che la Corte suprema del suo Paese trovi un pomeriggio libero.
A Sokoto l'influente religioso Sheik Musa Lukuwa, da tempo accusato di blasfemia, è sopravvissuto a un attacco con il coltello dopo aver guidato la preghiera del venerdì, mentre il suo aggressore, di cui ancora non si conosce il nome, è stato subito linciato a morte dalla folla. Nessun arresto è stato effettuato e la polizia insiste che la situazione è sotto controllo.