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In Mali al-Qaeda riscuote tasse e fucili russi

All’inizio di settembre, vicino a Kaka, nel Mali centrale, la branca locale di al-Qaeda ha teso un’imboscata a soldati maliani e alla loro scorta russa, poi ha messo in mostra il bottino, fucili russi compresi. Da aprile i jihadisti hanno ucciso un ministro della Difesa, assediato la capitale e attaccato campi militari. Gli uomini di Mosca, intanto, continuano a guadagnarsi i titoli dei rapporti sui diritti umani.

Zitti, c'è una tregua

Da giugno Abuja starebbe rispettando una tregua segreta con Boko Haram, siglata dopo un presunto pagamento di cinque miliardi di naira che il governo nega di aver versato. In Adamawa, uomini armati descritti come combattenti di Boko Haram hanno impiegato sette ore per uccidere dodici abitanti di un villaggio e rapire una bambina di dieci anni. I soldati sono arrivati venti ore dopo. Almeno la discrezione è stata garantita.

A Daraa, ex jihadisti assediano i jihadisti

Tre agenti della sicurezza siriana sono stati uccisi il 17 settembre a Daraa, culla della rivolta del 2011, durante un'operazione contro una cellula dell'ISIS. Le forze che danno la caccia ai jihadisti rispondono a un presidente che un tempo guidava la branca siriana di al-Qaeda e su cui pendeva una taglia americana da 10 milioni di dollari. La guerra al terrorismo della Siria ha un curriculum insolito.

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