Refusi clericali

Citazioni scioccanti di chierici islamici

Un refuso è una svista innocua: una lettera di troppo, una data sbagliata, una virgola fuori posto. I refusi raccolti qui sono di un altro genere. Vengono da imam, mufti, ayatollah e predicatori, e incitano a uccidere gli apostati, lapidare le adultere, vendere i prigionieri e ammazzare gli ebrei.

Non sono voci marginali. Accanto a qualche predicatore di quartiere figurano due gran mufti dell’Arabia Saudita, un gran mufti di Gerusalemme, il grande imam di al-Azhar, l’imam della Grande Moschea della Mecca, il capo dell’autorità religiosa dello Stato turco e due Guide supreme dell’Iran. Ogni citazione è accompagnata dalla sua fonte. Basta verificare le fonti: servono a questo.

Non prendiamo di mira i credenti, che spesso sono le prime vittime di questi sermoni. Prendiamo di mira gli uomini che parlano in nome di Dio da un pulpito, da un ministero o da uno studio televisivo. La maggior parte di loro non legge male le proprie scritture: le cita sura e versetto alla mano. Di solito i refusi si correggono. Questi ricevono applausi. I loro critici hanno la parola in «Sentenze imperdonabili».

  1. Ho rapito le vostre ragazze. Le venderò al mercato, per Allah. C’è un mercato dove si vendono esseri umani. Allah dice che devo vendere. Mi ordina di vendere. Venderò donne. Vendo donne.
    Abubakar Shekau Leader di Boko Haram (Nigeria) · Video di rivendicazione del rapimento di Chibok, 5 maggio 2014 Fonte
  2. Se solo potessimo condurre un’invasione jihadista almeno una volta all’anno, o se possibile due o tre volte, allora molte persone sulla terra diventerebbero musulmane. […] Battaglie del genere riempiranno le tasche del mujahid, che potrà tornare a casa con 3 o 4 schiavi, 3 o 4 donne e 3 o 4 bambini. Può essere un affare redditizio, se si moltiplica ogni testa per 300 o 400 dirham.
    Abu Ishaq al-Huwaini Predicatore salafita (Egitto) · Conferenza degli anni Novanta, diffusa nel 2011 Fonte
  3. La schiavitù fa parte dell’Islam. La schiavitù fa parte della jihad, e la jihad durerà finché ci sarà l’Islam.
    Saleh al-Fawzan Membro del Consiglio dei grandi ulema, gran muftì dell’Arabia Saudita dal 2025 · Conferenza registrata, 2003 Fonte
  4. Se potete uccidere un miscredente americano o europeo, in particolare i rancorosi e luridi francesi, o un australiano, o un canadese, o qualsiasi altro miscredente tra i miscredenti che muovono guerra, compresi i cittadini dei Paesi che sono entrati in una coalizione contro lo Stato islamico, allora affidatevi ad Allah e uccidetelo in qualsiasi modo o maniera, comunque sia. […] Conquisteremo la vostra Roma, spezzeremo le vostre croci e ridurremo in schiavitù le vostre donne, con il permesso di Allah, l’Altissimo.
    Abu Muhammad al-Adnani Portavoce dello Stato islamico · Discorso «Indeed Your Lord Is Ever Watchful», 22 settembre 2014 Fonte
  5. [Il loro diritto di muovere guerra a nazioni che non avevano recato loro offesa alcuna] era fondato sulle leggi del loro Profeta, […] era scritto nel loro Corano che tutte le nazioni che non avessero riconosciuto la loro autorità erano peccatrici, che era loro diritto e dovere muovere guerra ad esse ovunque si potessero trovare, e fare schiavi tutti coloro che potessero prendere prigionieri, e che ogni mussulmano che fosse ucciso in battaglia era certo di andare in Paradiso.
    Sidi Haji Abdrahaman Ambasciatore di Tripoli a Londra · Parole riferite da John Adams e Thomas Jefferson a John Jay, 28 marzo 1786, marzo 1786 Fonte
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